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Busta paga

Si tratta del documento contabile nel quale vengono riportati tutti gli elementi relativi al rapporto di lavoro, con particolare riferimento a quelli che determinano la retribuzione netta del lavoratore che la riceve.

Va precisato che la normativa vigente non prevede un modello specifico, demandando all’organizzazione aziendale l’individuazione della forma più idonea

Alcuni elementi devono essere però obbligatoriamente presenti. In particolare, la busta paga deve sempre contenere: tutti gli elementi che compongono la retribuzione, i dati identificativi del datore di lavoro e del lavoratore e le singole trattenute operate.

Per una più facile lettura della busta paga, risulta opportuno analizzare le differenti sezioni che la compongono, e precisamente:

  • Elementi identificativi delle parti
  • Composizione della retribuzione
  • Corpo della busta paga
  • Determinazione delle trattenute
  • Contatori Statistici
  • Calendario delle presenze

Elementi identificativi delle parti 

Si tratta della sezione in cui vengono riportati i dati identificativi sia del datore di lavoro che del lavoratore.

Composizione della retribuzione 

La retribuzione spettante al lavoratore viene generalmente stabilita dal CCNL che, in funzione del livello retributivo e della mansione, ne stabilisce l’ammontare. Corrisposta a cadenza periodica (di norma mensilmente), è normalmente composta da elementi ordinari e da elementi aggiuntivi. Rientrano tra gli elementi ordinari della retribuzione:

  • il minimo tabellare o contrattuale (la cosiddetta “paga base”)
  • l’ex indennità di contingenza
  • l’elemento distinto della retribuzione (E.D.R.)
  • il superminimo collettivo o III elemento
  • gli scatti di anzianità
  • i superminimi individuali
  • le indennità di funzionegli elementi derivanti dalla contrattazione decentrata o di II secondo livello

Rientrano invece tra gli elementi aggiuntivi della retribuzione ad esempio:

  • le indennità di cassa o di maneggio denaro
  • le indennità di trasporto
  • le indennità di mensa
  • l’indennità di vacanza contrattuale 

Sono previste inoltre voci retributive indirette maturate con cadenza “ultramensile” ovvero annuale. Tra queste rientrano:

  • la tredicesima mensilità,  la cosiddetta “gratifica natalizia”
  • la quattordicesima mensilità, “il premio ferie”
  • elementi perequativi (es. CCNL Industria Metalmeccanica)
  • premi di produttività e/o di risultato

Viene definita, infine, “retribuzione differita”, quella corrisposta al termine del rapporto di lavoro. Tra le principali voci di retribuzione differita rientrano:

  • il trattamento di fine rapporto
  • l’indennità sostitutiva per le ferie e i permessi maturati e non goduti
  • incentivazioni all’esodo
  • indennità sostitutiva del preavviso.

Corpo della busta paga

Il corpo della busta paga rappresenta il momento di sviluppo e determinazione dell’importo spettante al lavoratore in relazione alla prestazione resa, in giorni oppure in ore.


La retribuzione spettante viene quindi rapportata alla quantità della prestazione resa, tenendo conto anche di elementi che determinano una maggiore prestazione rispetto a quella contrattualizzata, come ad esempio il lavoro straordinario, festivo o notturno. Concorrono poi alla determinazione delle spettanze anche le assenze “retribuite”, come festività, ferie, permessi, congedi retribuiti, le cui modalità e tempi di fruizione vengono generalmente stabiliti dalla contrattazione collettiva. 

Vale quindi la pena di ricordare che tra le assenze retribuite rientrano anche i cosiddetti “eventi tutelati”, vale a dire quegli eventi nel corso dei quali interviene la tutela dagli Istituti previdenziali ed assicurativi, a sostegno della retribuzione del lavoratore, come accade ad esempio per malattia, maternità e congedi parentali o infortuni.

Nel corpo della busta paga sono inoltre contabilizzati anche gli Assegni per il Nucleo Familiare, le indennità di trasferta (o trasfertismo), le eventuali cessioni di stipendio (pignoramenti), nonché eventuali benefit concessi al lavoratore. Va comunque precisato che a ogni specifico CCNL e a ogni specifica mansione possono corrispondere ulteriori voci retributive, da riportare necessariamente nel prospetto paga.  (es. indennità di cassa, indennità di mensa, indennità di vacanza contrattuale, arretrati, una tantum, ecc.).

Determinazione delle trattenute

Lo scopo della busta paga è quello di certificare il reddito conseguito dal lavoratore in un determinato periodo, nonché le ritenute operate dal datore di lavoro, le quali concorrono alla formazione del cosiddetto “netto in busta”, vale a dire l’importo che il datore di lavoro dovrà corrispondere al lavoratore.

Le trattenute principali cui è soggetto il lavoratore sono quelle previdenziali e fiscali, che il datore di lavoro trattiene e successivamente versa agli enti preposti

Le somme così ottenute sono dunque sottratte dal totale delle competenze spettanti al lavoratore, determinando così il reddito lordo (cosiddetto imponibile fiscale) sul quale verranno operate le ritenute fiscali. Quest’ultime sono quantificate attraverso un sistema di aliquote IRPEF che varia  in funzione del reddito prodotto dal lavoratore.

Dopo avere calcolato l’imposta lorda si procede alla quantificazione delle “detrazioni d'imposta spettanti” al lavoratore, che rappresentano uno “sconto” erariale, variabile in funzione della capacità reddituale del singolo lavoratore, nonché delle persone eventualmente dichiarate a carico, purché, nell’anno di riferimento, non abbiano prodotto redditi superiori a 2.840,51 euro. Il lavoratore può poi beneficiare di ulteriori detrazioni per eventuali familiari a carico.

Le trattenute previdenziali e fiscali così determinate, vengono portate in diminuzione rispetto al totale lordo delle competenze maturate, determinando così il netto in busta che spetta al lavoratore per la prestazione resa nel periodo di riferimento cui si riferisce la busta paga.

Contatori statistici

In questa sezione risultano esposti i contatori statistici relativi alla gestione delle ferie, dei ROL (Riduzione Orario di Lavoro), delle ex festività, della banca ore (dove istituita).

La maturazione delle ferie, come quella dei permessi retribuiti, è quantificata dal CCNL applicato dall’azienda,  che può regolamentarne anche le modalità di fruizione.  A questo proposito, va precisato che le ferie, a differenza dei permessi retribuiti, rappresentano un diritto irrinunciabile del lavoratore, previsto dall’art. 36 della Costituzione. 

Salvo diverse disposizioni della contrattazione collettiva, il lavoratore ha diritto a un periodo di riposo di almeno due settimane nell’anno e di ulteriori due settimane nei 18 mesi successivi, che non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro. 

Le ferie godute dal lavoratore vengono perciò riportate nel corpo della busta paga anche a dimostrazione dell’avvenuto assolvimento del rispetto dei termini di fruizione previsti dalla norma.

Calendario delle presenze

Il calendario delle presenze rappresenta un altro elemento obbligatorio: qui devono risultare il numero di ore di lavoro effettuate da ciascun lavoratore subordinato, l'indicazione delle ore di straordinario, delle eventuali assenze dal lavoro, anche non retribuite, delle ferie e dei riposi. 

A seconda dell’organizzazione aziendale, può essere elaborato separatamente rispetto alla busta paga; in questo caso, non viene consegnato al dipendente.

Come si arriva alla retribuzione netta :

 

RETRIBUZIONE LORDA (R.L.) 

- CONTRIBUTI PREVIDENZIALI (normalmente 9,19% ) 

= IMPONIBILE FISCALE

IMPONIBILE FISCALE 

- TRATTENUTE IRPEF

(+) EVENTUALI DETRAZIONI

- ADDIZIONALI COMUNALI E REGIONALI

= RETRIBUZIONE NETTA IN BUSTA

Eventuali voci da aggiungere alla retribuzione netta:

  • Assesgni per il nucleo familiare
  • Ex Bonus Renzi

 Esempio di calcolo :

La  nostra dipendente Francesca ha una retribuzione annua lorda di 21070 , da questo valore sapendo che si tratta di un CCNL con 14 mensilità’ possiamo arrivare alla retribuzione netta , anche considerando qualche variabile che incide sulla stessa;

  1. Retribuzione Lorda = retribuzione ordinaria (da contratto ) 1505,14+ Premio (voci eventuali ) 998= 2503,14
  2. Imponibile fiscale=Retribuzione lorda - contributi previdenziali 9,19%= 2503,14- 230,04= 2273,10
  3. Imponibile fiscale 2273,10 - Trattenute irpef(lorde) 599,82+ detrazioni (Eventuali ) 71,43- addizionali varie 30 = Retribuzione Netta 1714,71

Alla retribuzione netta sommiamo quelle somme tipo ex bonus renzi o assegni per il nucleo familiare , per esempio 128, quindi retribuzione netta 1741,71+ ANF 128 =1869,71 Retribuzione netta in busta

Autore

Domenico Rea

Consulente del Lavoro @PayFit

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